Esordisce a teatro al fianco di Walter Chiari alla fine degli anni settanta dopo una vita da ribelle in giro per il mondo. Il flirt attribuitole con il grande attore è una leggenda metropolitana perché Chiari era un amico di famiglia più grande di trent’anni. Dopo una pausa in tv durante i ruggenti anni ottanta, Daniela Poggi torna sul palcoscenico condividendo spettacoli con registi del calibro di Coltorti, Maccarinelli, Lamanna e Lavia. La sua storia di attrice però nasce per caso al Club Mediterranée in Tunisia grazie ad una regista del’Opera di Parigi che la spinge ad intraprendere seriamente la carriera di performer presagendo un futuro all’insegna delle luci della ribalta. Rinuncia alla scuola di arte drammatica, che richiedeva impegno assoluto per tre anni, per lavorare ed essere indipendente economicamente. Impara il mestiere sul palco grazie al sostegno di Ivana Monti e all’improvvisazione di Walter Chiari al quale imparò prestissimo ad acchiappare al volo le battute. Nel podcast racconta della precisione millimetrica di Gino Bramieri noto attore brillante talmente attento da rasentare la cronometria e il rimpianto di aver incrociato la strada professionale di Gabriele Lavia solo a carriera avviata nell’opera Tutto per Bene di Pirandello.