Quando la regia spazia in tutti i campi dal teatro, all’opera, alla danza, la vita di un artista si riempie di esperienze straordinarie. Così è successo per Marco Carniti prolifico ed instancabile regista con un trascorso di ballerino ed un presente legato alle più importanti produzioni come Rossini Opera Festival, Globe Silvano Toti. Contrariamente a molti colleghi lui dichiara di lavorare con il silenzio grazie al suo incontro con il regista teorico polacco Jerzen Grotowsky, icona degli anni 80 e 90.Tutto iniziò però con l’amore per il pattinaggio, attività che non ha mai praticato a livello agonistico bensì lo ha spinto verso l’espressione corporea a partire dall’afrodanza, scoperta a New York fino alla danza classica. Tuttavia dalla East Coast è volato a Los Angeles facendo il percorso inverso e iscrivendosi al corso di recitazione della UCLA. Il cammino di Carniti è quindi costellato di aneddoti, come il suo incontro con Giorgio Strehler, che possiamo ascoltare nell’episodio a lui dedicato e dal quale i giovani possono trarre spunti per una brillante carriera in teatro.