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PREMIO LE MASCHERE DEL TEATRO ITALIANO 2026

PREMIO LE MASCHERE DEL TEATRO ITALIANO 2026

Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2026: svelate le terne finaliste nel segno della grande regia e dei nuovi talenti


Si è tenuta al Teatro Argentina la seduta pubblica della giuria di esperti che ha decretato le candidature finaliste per l’edizione 2026 del Premio Le Maschere del Teatro Italiano. Il prestigioso riconoscimento, ideato nel 2002 dal regista Luca De Fusco e dal giornalista Maurizio Giammusso, è per il terzo anno consecutivo promosso e organizzato dalla Fondazione Teatro di Roma con il patrocinio dell’AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo).

Sotto la guida del presidente Gianni Letta, la qualificata commissione di professionisti ha selezionato le terne finaliste per le 13 categorie in gara, svelando un panorama di eccellenza che testimonia la vitalità e lo spessore della scena nazionale nella stagione appena conclusa. Il Premio si conferma così un appuntamento di assoluto rilievo per celebrare la ricchezza e la diversità delle espressioni performative, stimolando un dialogo sinergico tra artisti, critici e addetti ai lavori.

Le terne individuate saranno ora sottoposte al vaglio di una vasta assemblea di oltre 1000 professionisti del settore, a cui si uniranno per il secondo anno anche alcuni abbonati dei maggiori teatri nazionali, conferendo al verdetto una prospettiva ancora più polifonica ed eterogenea. Attraverso un sistema di votazione elettronica anonima, questa giuria allargata decreterà i vincitori assoluti delle Maschere.

La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà sabato 19 settembre (ore 19.00) sul palcoscenico del Teatro Argentina e sarà trasmessa in diretta/differita su Rai Uno, con una serata speciale condotta da Serena Autieri affiancata da Antonio Bannò.

 

 

 

  • Miglior spettacolo di prosa:

Antigone regia di Robert Carsen

Le false confidenze regia di Arturo Cirillo

Sabato, domenica e lunedì regia di Luca De Fusco

  • Miglior regia:

- Arturo Cirillo per Le false confidenze

- Gabriele Lavia per Lungo viaggio verso la notte

- Thomas Osterneier per L’anitra selvatica

  • Miglior attore protagonista:

- Claudio Di Palma, per Sabato, domenica e lunedì

- Luca Lazzareschi, per Morte di un commesso viaggiatore

- Umberto Orsini per Prima del temporale

  • Migliore attrice protagonista:

- Federica Di Martino, per Lungo viaggio verso la notte

- Pia Lanciotti, per Morte di un commesso viaggiatore

- Elena Sofia Ricci, per Le false confidenze

  • Miglior attore non protagonista:

- Ian Gualdani, per Lungo viaggio verso la notte

- Aldo Ottobrino, per Il lutto si addice ad Elettra

- Paolo Serra, per Sabato, domenica e lunedì

  • Migliore attrice non protagonista:

- Anita Bartolucci, per Sabato, domenica e lunedì

- Giulia Lazzarini, per Miracolo a Milano

- Chiara Stoppa, per Misurare il salto delle rane

  • Miglior attore/attrice emergente:

- Francesca Astrei, per Mi manca Van Gogh

- Michelangelo Canzi, per A volo d’angelo

- Leda Kreider, per Improvvisamente l’estate scorsa

  • Miglior interprete di monologo:

- Elena Arvigo, per Ismene

- Anna Della Rosa, per Orlando

- Elio Germano, per La guerra com’è

  • Miglior scenografo:

- Alessandro Camera, per Lungo viaggio verso la notte

- Dario Gessati, per Le false confidenze

- Anna Varaldo, per Morte di un commesso viaggiatore

  • Miglior costumista:

- Ferdinando Bruni, per I corpi di Elizabeth

- Gianluca Falaschi, per Le false confidenze

- Anna Verde, per Morte di un commesso viaggiatore

  • Migliori musiche:

- Paolo Fresu, per Alcesti

- Federico Mezzana, per Le false confidenze

- Andrea Nicolini, per Lungo viaggio verso la notte

  • Migliore autore di novità italiana:

- Babilonia Teatri per Abracadabra

- Gabriele Di Luca, per Misurare il salto delle rane

- Leonardo Manzan e Rocco Placidi per La festa

  • Migliori luci:

- Giuseppe Filipponio per Lungo viaggio verso la notte

- Manuel Frenda, per Miracolo a Milano

- Pasquale Mari, per Le false confidenze